I° raduno Africa Twin di Arquà Polesine - 2006
Il buon Staco, socio del gruppo AT3V organizza il 1° raduno Africa Twin di Arquà Polesine, con il programma di un giro turistico lungo il Po e per alcuni temerari fettucciato e off-road.
Le previsioni del tempo ci danno buone speranze, sole e caldo per tutta la giornata. Igio viene da Peschiera, ci troviamo all'inizio della SS 343 transpolesana verso le 7,30. Partiamo tranquilli, sappiamo che a qualsiasi ora ci sono i controlli autovelox. Passiamo Legnago e inizia una velo di nebbiolina, poi nebbia, poi nebbia condensata. Sulla visiera del casco ci serve il tergi, non si vede niente, è mai possibile al 26 di maggio sembra autunno.
Dopo circa un'ora arriviamo a Arquà Polesine e ci posizioniamo all'interno del Castello dove tutto è pronto per la giornata motociclistica.Tutto è coordinato da Staco e il M.C. Pozzato della FMI, stand gastronomici, è già presente una esposizione di vecchie Guzzi tutte funzionanti. Un prima colazione viene offerta dallo staff: pane e salame e un bicchiere di vino, poco in verità per far scendere il paninazzo nello stomaco. Piano piano arrivano dai luoghi più lontani le prime Africone, un gruppo dal Friuli, Treviso, Vicenza e, dall'Emilia romagna un folto gruppo di @fricani è l'ATER Romagna. Il numero delle moto è alto, si ammirano le vecchie RD03 e le nuove 750, qualcuna coloratissima e altre piene di accessori strani modificate da esuberanti strategie "touratec".
Si inizia il giro turistico lungo le valli padane e l'argine del Po. Siamo perfino scortati dalla Polizia locale e dai carabinieri, passiamo infatti su strade vietate al traffico motociclistico, ma oggi abbiamo il permesso. Il lungo serpentone di moto si snoda per un bel pò, andiamo alla velocità ridotta di 60 km/h, (una bella rottura per chi è abituato a viaggiare allegramente), bello però il paesaggio. Il fascino del Po e delle tranquille campagne ci portano fino all'autodromo di ADRIA dove facciamo una breve visita. Iniziamo dal paddok dove decine di appassionati si stanno preparando per uscire in pista, e quelli che già ci sono sfrecciano a velocità incredibili, emuli di Valentino. Noi torniamo lenti verso Arquà.
La giornata a dispetto della nebbia matutina è caldissima, già la giacca viene levata, meglio la maglietta. Allo stand gastronomico è pronto il ristorante dove consumiamo il lauto pranzo. La temperatura interna dello stand è sui 50° sicuramente non meno, è una sauna, ma tutto sommato che importa, siamo una numerosa e allegra compagnia.
Un grazie a tutti per la bella giornata.